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imaging
digitale |
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Telemedicina
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ricercabibliografia
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tele-ecografia |
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
definisce così la telemedicina :”Telemedicina è l’erogazione di
servizi sanitari ,quando la distanza è un fattore critico”.
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I vantaggi della
telemedicina possono essere così riassunti :
-
miglior impiego dei
servizi e delle strutture sanitarie disponibili
-
tempestività
nell’assistenza diagnostica e terapeutica d’urgenza e di pronto
soccorso
-
disponibilità di
servizi di consulenza specialistica per ospedali
di 1°-2° livello
-
migliore assistenza
sanitaria in aree isolate o territorialmente sparse
-
riduzione dei tempi
di ricovero dei pazienti e del pendolarismo per medici e pazienti
-
disponibilità
preordinata di servizi sanitari di pronto intervento per gravi
emergenze e calamità;
-
ottimizzazione
delle potenzialità didattiche di aggiornamento e di educazione
sanitaria a distanza (ECM)
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La
maggior
parte dei progetti di telemedicina in corso riguarda servizi di
telediagnosi e teleconsulto tra medici, soprattutto quelli relativi alla
diagnostica per immagini per permettere l’invio di esami eseguiti dagli
studi dei medici di medicina generale
e degli specialisti ambulatoriali del territorio verso i centri
ospedalieri specialistici di 3° livello,
al fine di favorire il miglior
iter diagnostico-terapeutico e ridurre i ricoveri inappropriati.
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La maggiore aspettativa oggi in Italia
per la telemedicina,come del resto in Europa e nel resto del mondo,è
la possibilità di controllare e seguire i pazienti delle fasce
“fragili” ( anziani,cronici, disabili,ecc) nel loro ambiente domestico
,evitando lunghe e costose ospedalizzazioni soprattutto nelle patologie
croniche dell’area cardiovascolare ( scompenso cardiaco cronico ) con
evidenti vantaggi per il malato e
per la Sanità.
I problemi da risolvere sono tuttavia ancora molti:
-
costi ancora elevati e tecnologie
complesse;
-
creazione di standards uniformi per lo scambio di
informazioni cliniche, anche per evitare la frammentarietà dei progetti;
-
privacy e sicurezza dei dati in rete;
-
la connettività con possibilità di utilizzare
piattaforme trasmissive a banda stretta o wireless per consentire una diffusione
capillare sul territorio dei servizi di telemedicina a costo
contenuto.
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Solo in questo modo
si potrà portare i servizi sanitari là dove ancora mancano e quindi si
potrà dire che la telemedicina può diventare uno strumento di globalizzazione democratica e superare così
il fenomeno del “digital divide”: gap geografico e culturale
nella società della conoscenza e dell’informazione.
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Fino a questo
momento la telemedicina, ed
in particolare la telecardiologia, ha significato in pratica la trasmissione a distanza di esami elettrocardiografici, o di dati
alfanumerici relativi alla funzione cardiovascolare (come frequenza
cardiaca , pressione arteriosa, indici funzionali per controllo di pacemakers, etc.),
La tele-ecografia affronta il
problema della trasmissione remota di immagini diagnostiche ecografiche fisse ed
in
movimento.
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